Strappi e contratture: i problemi legati al recupero

Strappi e contratture sono problematiche legate all’apparato muscolare degli infortuni sportivi: vediamo insieme come affrontarne il recupero.

Differenza fra strappi muscolari e contratture, aspetti differenti del trauma muscolare

Quando si parla di muscoli, parliamo di un complesso apparato di organi che sovrintende al movimento di tutto il corpo. La capacità "elastica" che contraddistingue il sistema muscolare, cioè la facoltà di estensione e contrazione dei muscoli, è ciò che ci consente di muoverci e, in ambito atletico, di dar vita a prestazioni sportive di ogni genere. Proprio questa tipologia di funzionamento, il meccanismo di contrazione e allungamento, determina il tipo di infortuni che possono verificarsi: appunto, contratture o strappi muscolari. La contrattura muscolare, come dice il suo stesso nome, è una tipologia di infortunio leggero che colpisce i muscoli quando questi ultimi si contraggono oltre la loro normale capacità: in pratica avviene un movimento - più o meno involontario - che causa, nel muscolo stesso, una reazione eccessiva, portandolo a contrarre le fibre di cui è composto in maniera anomala, con conseguente dolore e rigidità. La contrattura muscolare può quindi limitare la mobilità dell'atleta. Il discorso è differente, invece, per quanto riguarda lo strappo muscolare. Se la contrattura è dovuta ad una eccessiva contrazione del muscolo, nello strappo muscolare il muscolo ha subito uno stress superiore alla capacità di allungamento dello stesso. Quando uno strappo muscolare si verifica, le fibre del muscolo sono state allungate oltre le loro possibilità e, sotto la sollecitazione meccanica, queste si sono lesionate, provocando lo strappo. Gli strappi muscolari vanno dal primo al terzo grado, con crescente gravità della lesione.

Come affrontare la guarigione dalla contrattura muscolare

Essendo una tipologia di infortunio poco grave, la contrattura muscolare richiede poco tempo per il suo recupero e, solitamente, la guarigione è praticamente immediata. Nei casi cronici, ovvero quando la contrattura è frequente e ripetuta durante il periodo di allenamento o la stagione sportiva, è bene però integrare la routine degli atleti con esercizi di allungamento muscolare e massaggi frequenti per far sciogliere la contrattura. Il trattamento può passare attraverso l'utilizzo di impacchi caldi e umidi, oppure utilizzare le più efficaci tecnologie elettromedicali grazie all'adozione di sistemi per la diatermia o l'elettrostimolazione, tramite i quali infondere calore sulla zona contratta o stimolare in modo indiretto dei cicli di contrazione e rilassamento. Infine, è possibile intervenire sull’infortunio anche con la laserterapia, per favorire il processo metabolico.

Come affrontare il recupero e guarire da uno strappo muscolare

Se la contrattura muscolare è una tipologia di infortunio molto lieve, al contrario lo strappo muscolare presenta un vero e proprio danno a livello delle fibre stesse. Nei casi più gravi di strappo muscolare, può risultare necessario intervenire chirurgicamente per permettere il ricongiungimento delle fibre muscolari lesionate. Gli strappi muscolari vengono suddivisi per gradi di lesione:

  • La lesione di primo grado avviene quando la porzione di fibre coinvolte è limitata. Solitamente comporta dolore localizzato e non compromette le funzionalità della parte interessata.
  • Nella lesione di secondo grado solitamente si avverte dolore molto forte alla contrazione ed ematomi nei giorni successivi all'infortunio, ma anche in questo caso senza compromettere la funzionalità muscolare.
  • La lesione di terzo grado è lo strappo muscolare più grave che possa verificarsi durante lo sport, con oltre il 75% delle fibre coinvolte. In questi casi la funzionalità è ovviamente compromessa e il periodo di degenza può arrivare anche a 6 mesi.

Detto questo, nelle prime due casistiche la degenza è limitata ad un periodo di riposo, coadiuvato da terapie che favoriscono il recupero, ad esempio con l'adozione di sistemi elettromedicali di Magnetoterapia, ideali nel trattamento terapeutico dello strappo muscolare. Nel caso più grave, oltre al periodo di fermo prolungato di 3 o addirittura 6 mesi, può essere necessario intervenire chirurgicamente sulla parte lesionata. Anche in questo caso, però, la terapia elettromedicale può venire in aiuto con sistemi deputati al recupero dell'atleta e che possono ridurre la durata della degenza.

-Muscle Injuries in Athletes, Enhancing Recovery Through Scientific Understanding and Novel Therapies, Demetris Delos,Travis G. Maak, and Scott A. Rodeo
-Classificazione delle lesioni muscolari dell'atleta - Dott. Stefano Casali