Sport invernali: quali sono gli infortuni più comuni e come prevenirli

Sport Invernali

Il vento che ti accarezza il volto, la velocità, l'adrenalina, i panorami mozzafiato: gli sport invernali regalano forti emozioni, ma comportano anche dei rischi. Non rinunciare alla tua passione: scopriamo quali sono gli infortuni più diffusi tra chi pratica sci e snowboard e come prevenirli.

Gioie e dolori degli sport invernali

Lo sci e lo snowboard sono tra gli sport invernali più amati da professionisti e non. Non è difficile comprenderne i motivi: offrono la possibilità di fare sport immersi in panorami da cartolina, di godersi momenti di velocità e pura adrenalina e di passare giornate dedicandosi alla propria passione con gli amici o la famiglia.
Purtroppo però queste attività comportano dei rischi per il nostro corpo.
Questo vuol dire che sarebbe meglio rinunciare alla passione per gli sci o le tavole da snowboard? Certo che no! Quel che conta è essere preparati e ridurre al minimo il rischio di infortuni. Scopriamo quindi quali sono gli infortuni più comuni tra chi pratica sci o snowboard e come prevenirli.

Gli infortuni più frequenti nello sci

Per quanto riguarda lo sci, in genere i traumi sono legati alla stanchezza e si verificano spesso a fine giornata, quando i muscoli del corpo sono stati molto sollecitati. Gli appassionati di sci, inoltre, sono tantissimi e il desiderio di godersi le piste al massimo li porta talvolta a esagerare, esponendosi al rischio di infortuni. Ma quali sono gli infortuni più comuni nello sci? E dopo quanto ci si può considerare guariti? Scopriamoli insieme ai relativi tempi di recupero:
- La frattura della clavicola. I tempi di recupero vanno dalle 3 alle 12 settimane.
- La lesione del menisco. I tempi di recupero vanno dalle 2 alle 6 settimane se la parte lesionata viene rimossa chirurgicamente, mentre, se la parte lesionata viene riparata chirurgicamente, l'attesa va dai 4 ai 6 mesi.
- La rottura del legamento crociato. I tempi di recupero sono di circa 6 mesi a partire dall'intervento chirurgico.

Gli infortuni più frequenti nello snowboard

Lo snowboard è uno sport praticato per lo più da esperti: i traumi infatti sono spesso dovuti a cadute verificatesi durante l’esecuzione di trick e spettacolari manovre specifiche.
Scopriamo quindi quali parti del corpo sono messe più a rischio e quali sono i tempi di recupero da questi infortuni:
- La frattura della clavicola. Ancora una volta la clavicola è frequente protagonista di dolorosi incidenti e, come già detto, i tempi di recupero per questa frattura vanno dalle 3 alle 12 settimane.
- La frattura dell'omero. I tempi di recupero si attestano all'incirca sulle 6 settimane.
- La frattura del bacino. I tempi di recupero sono di almeno un mese, ma possono anche raddoppiare a seconda dell'entità del danno.

Come prevenire gli infortuni sulla neve

Questo elenco di infortuni non vuole allontanare appassionati e professionisti dalle piste: l'obiettivo è ridurre al minimo il rischio di farsi male sulla neve.
Il primo consiglio per dedicarsi agli sport invernali senza paura è quello di arrivare in pista con una preparazione atletica adeguata, così da poter contare sul tono muscolare necessario per impegnative uscite con gli sci o gli snowboard. È proprio la corretta preparazione atletica a permettere ai professionisti dello sci d'alpinismo di avventurarsi su percorsi impervi e irregolari: per tutti gli altri, è importante seguire le direzioni indicate dagli impianti sciistici ed evitare i fuori pista.
Altro elemento fondamentale è aver eseguito un corretto riscaldamento prima di scendere in pista: un po' di stretching e un massaggio sportivo con oli tonici prima della performance possono fare davvero la differenza. Un ruolo fondamentale, poi, lo gioca l'equipaggiamento. Non solo casco e occhiali per sciatori e snowboarder: anche dei sostegni per le zone a rischio, come ad esempio le ginocchia, renderanno le performance molto più sicure. A questo scopo può rivelarsi molto utile anche fasciare opportunamente spalle e ginocchia con bende elastiche almeno 30 minuti prima dell'attività fisica, in modo da garantirsi un'ulteriore protezione. Infine, è buon senso dare sempre un'occhiata alle condizioni della neve prima di scendere in pista: la presenza di lastre di ghiaccio o accumuli di neve fresca rappresenta un'insidia da non sottovalutare.
Con le corrette attenzioni, gli sport invernali regaleranno emozioni davvero indimenticabili.

G. S. Roi e F. Tencone, "La riabilitazione negli sport invernali e di montagna".