Vitamine e integratori per affrontare l’autunno: intervista al professor Scotto di Palumbo

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Le giornate che si accorciano e i primi starnuti. Il ritorno in ufficio e l’umore che peggiora. Sono tutti sintomi dell’arrivo dell’autunno che, soprattutto per gli sportivi, significa un maggiore stress per l’organismo e una maggiore esposizione ai mali legati al cambio di stagione. 

Problemi a cui può sopperire una giusta dieta ‘stagionale’ e, se non bastasse, anche l’uso di integratori. Per affrontare al meglio l’autunno abbiamo chiesto qualche consiglio al professor Alessandro Scotto di Palumbo, ricercatore, docente universitario e Clinical Specialist di Sixtus Italia.

Dopo le vacanze quanto è importante una corretta alimentazione per affrontare il rientro in città e il cambio di stagione? 

La corretta alimentazione rappresenta un pilastro cardine per il mantenimento del corretto stato di salute. Lo sosteneva già Ippocrate, medico della Grecia classica con la celebre frase “Fa che il cibo sia la tua medicina, e che la tua medicina sia il tuo cibo”. 

Così, anche con il cambio di stagione dovuto all’avvento del clima freddo, l’alimentazione può giocare un ruolo importantissimo, promuovendo l’adattamento alla nuova condizione climatica attraverso il rinforzo delle naturali difese del sistema immunitario. 

A titolo di esempio, le proteine in genere sono fonte di sostegno per la nostra immunità: in particolare i prodotti derivati del latte, abbinano anche la presenza di fermenti che giocano un ruolo chiave, non solo a livello intestinale, ma nel complessivo mantenimento dello stato di salute.

Le temperature si abbassano e le giornate si accorciano: con qualche attenzione in più si può aiutare l’organismo a superare i cambiamenti? 

Certamente, oltre quanto già menzionato, il corretto apporto di micronutrienti come le vitamine, assumibili in grandi quantità attraverso un elevato apporto di frutta e verdura, garantiscono una corretta capacità dell’organismo di rispondere ai nuovi stress legati al cambio di stagione e alla ripresa dell’attività lavorativa. 

Per gli sportivi inoltre bisogna considerare l’aumento dello stress legato ai carichi di lavoro: in questi casi è ancora più importante agganciarsi a una corretta alimentazione, poiché essa può determinare l’entità della risposta adattativa dell’organismo al carico imposto dall’allenamento: in parole povere, alimentarsi bene può amplificare, o reprimere gli effetti dell’allenamento. 

È noto ad esempio il fenomeno del super-allenamento, ossia una condizione in cui l’organismo perde la capacità di rispondere in maniera adeguata agli stimoli allenanti: a riguardo, l’alimentazione può giocare un fattore chiave.

Il cosiddetto cambio dell’armadio andrebbe fatto anche a tavola… 

Assolutamente sì. Se in estate l’apporto calorico solitamente si riduce, a vantaggio di un considerevole apporto idrico e salino, volto a bilanciare le perdite indotte dalla sudorazione, con la stagione fredda il metabolismo accelera per mantenere la termoregolazione, le il fabbisogno vitaminico aumenta per far fronte da un lato all’aumento dei processi metabolici, dall’altra, attraverso i sistemi di difesa immunitaria ed antiossidante, per far fronte agli stress stagionali. 

Ad esempio, di particolare importanza è la vitamina c, la quale, in condizioni di elevato stress, si rivela utile nel prevenire malanni stagionali. Pur essendo alla portata delle nostre tavole tramite l’assunzione di frutta acida (come kiwi, arance, limoni, mirtilli, ribes), per atleti professionisti sottoposti ad elevati carichi di lavoro quotidiano, questo potrebbe non bastare e allora può essere utile ricorrere a un integratore.

Il consiglio per gli sportivi è dunque una corretta dieta ed eventualmente ricorrere agli integratori? 

L’utilizzo degli integratori ha senso solo e soltanto nel momento in cui vi sia una reale carenza dell’ ‘elemento’ da reintegrare. E qualora vi sia la carenza, è bene prima interrogarsi se tale carenza non sia indotta da scorrette abitudini alimentari da correggere appunto tramite la normale dieta. 

D’altra parte, però, è innegabile che vi siano categorie di persone, in primis gli sportivi professionisti, come i ciclisti, i canottieri, i nuotatori, i quali vengono sottoposti a carichi di lavoro di durata, intensità, e densità tali, da rendere a mio avviso essenziale l’utilizzo degli integratori, al fine di non ridurre, se non in alcuni casi vanificare, gli sforzi profusi durante i pesanti allenamenti.

Quali sono gli integratori della gamma Sixtus più adatti per affrontare l’autunno? 

Come detto in precedenza, l’utilizzo degli integratori va valutata sempre caso per caso e potrebbe risultare inappropriato generalizzare. Tuttavia, certamente possiamo menzionare tra i nostri integratori di base, il Multisix, ad esempio, garantisce un corredo di vitamine e sali minerali specifici per l’esercizio fisico quotidiano, o anche la Vitamina C che è commercializzato in formula orosolubile particolarmente semplice e gustosa da assumere, ed è molto utile da un lato per la prevenzione delle malattie da raffreddamento e dall’altro per il recupero dallo stress ossidativo che induce il carico di lavoro. 

O ancora, per gli sportivi, da segnalare anche il Re-Kupera che possiede un elevato corredo di carboidrati e amminoacidi, utilissimo al termine delle prestazioni fisiche per recuperare le scorte di carboidrati e proteine persi durante l’allenamento, oltre che ridurre la risposta infiammatoria indotta dell’esercizio fisico. Non ultimo, sono molto lieto dell’uscita, ormai prossima, del nuovo probiotico in formula orosolubile. 

Come detto, infatti, i probiotici (fermenti lattici) stanno riscuotendo un grande interesse anche nella ricerca scientifica, che ne ha identificato un ruolo ben più importante di quanto non si pensasse in passato: essi infatti non si limitano alla prevenzione delle malattie gastro-intestinale, bensì sono stati posti in positiva correlazione con la prevenzione di numerose patologie croniche.

Ma quando vanno presi gli integratori? 

È importante che l’integratore sia utilizzato quando è necessario e nel momento opportuno. Bisogna conoscere bene le tempistiche di assunzione e comprendere la reale necessità di impiegare un integratore. 

Per essere davvero utile, esso va assunto nel momento in cui l’organismo trova nella condizione di bisogno, oltre che di disponibilità all’assorbimento. Pongo un esempio banale: assumere un integratore di proteine mezz’ora dopo aver mangiato una bistecca è assolutamente inutile. L’organismo, infatti, non è in grado di utilizzare le proteine a scopi ‘muscolari’ oltre un quantitativo di 20/30 grammi a porzione, e tra una porzione e l’altra devono intercorrere almeno un paio d’ore. In poche parole gli integratori vanno assunti consapevolmente, se, e quando servono.