Nel calcio femminile domina il Viola

Tutti i segreti dietro l’annata di successi della Fiorentina Women’s raccontati dalla responsabile scientifica Cristina Scaletti

 

Vincere Scudetto e Coppa Italia nella stessa stagione è già di per sé un’impresa che pochi club riescono a compiere, e lo è ancor di più se si pensa che la squadra è nata appena due anni fa. Stiamo parlando delle ragazze della Fiorentina Women’s Football Club che hanno centrato il Doblete nel calcio femminile al termine di una stagione esaltante che le ha viste dominare sul campo tutte le avversarie. E chiaramente per una stagione di vertice, dall’inizio alla fine, è necessario mantenere una condizione psico-fisica sempre al top che supera anche i confini del campo di gioco, come spiega Cristina Scaletti, responsabile scientifico della Fiorentina Women’s Football Club.

Innanzitutto un commento su una stagione ricca di successi e trionfi. 

È stata una stagione intensa, piena di soddisfazioni che sono seguite a una puntuale programmazione declinata in tutte le sue accezioni, grazie all’impegno delle ragazze e al lavoro di tutto lo staff di Fiorentina. Questi straordinari risultati, la vittoria sia del campionato che della Coppa sono stati possibili grazie alla lungimiranza della famiglia Della Valle  che ha creduto e investito in un progetto di grande visione, sia calcistica che civile e che Mario Cognigni, Sandro Mencucci e Vincenzo Vergine hanno saputo interpretare nel migliore dei modi.

Dal punto di vista sanitario quale è il segreto dietro ai successi della Fiorentina Women’s? Com’è stato lavorare con le ragazze?

Il segreto è un impegno costante e una grande conoscenza del loro corpo che le ragazze hanno. Sanno interpretare le sensazioni e le sanno trasmettere allo staff medico che interviene prontamente e spesso anche in via preventiva. Fiorentina ha a cuore non solo la terapia delle atlete una volta che si verifica l’infortunio, ma intende trasmettere una filosofia complessiva che va dallo stile di vita, all’alimentazione, all’atteggiamento in allenamento e in competizione. Tutto lo staff di Fiorentina conosce le ragazze una ad una e si crea un rapporto di confronto continuo che costituisce a tutti gli effetti la prima terapia. Lavorare con le ragazze è stato straordinario, professionalmente e umanamente.

I risultati sono frutto di una grande attenzione da parte della società per il calcio femminile. Quanto è importante quest’esempio per la parità dei diritti a partire dallo sport?

Questi risultati sono stati straordinari non solo dal punto di vista calcistico perché dare al calcio femminile la stessa dignità del calcio maschile è dare sostanza a quei diritti troppi spesso solo annunciati. La strada da fare è ancora tanta se si pensa che il calcio femminile, a differenza di quello maschile non è considerato professionistico, con tutte le conseguenze economiche, previdenziali e di trattamento che ne conseguono. Ma l’esempio di Fiorentina, che adesso anche altre grandi squadre stanno seguendo, è un tassello fondamentale per ottenere finalmente quella parità di diritti tanto attesa. Del resto lo stadio Artemio Franchi pieno di tifosi Viola a festeggiare la vittoria delle ragazze è l’esempio più bello per dimostrare che lo sport è uno straordinario veicolo di diritti che quel 6 maggio a Firenze avevano il sorriso delle nostre ragazze.

Un bell’esempio da seguire?

Assolutamente sì, da seguire e da incoraggiare, basti pensare che grazie ai successi della prima squadra tantissime bambine adesso scelgono di giocare a calcio, sostenute dalle loro famiglie . Perché la bellezza dei diritti è che sono contagiosi!

Un tempo si diceva che il calcio non era uno sport per donne… Oggi non è più così?

Per fortuna no. Non sarà facile superare tutti i pregiudizi, ma siamo già a un buon punto. Il calcio femminile è fisiologicamente diverso dal calcio maschile. Come lo sono la pallavolo o l’atletica leggera. Perché le donne sono diverse dagli uomini. Ma non per questo sono sport meno belli e appassionanti. Parità significa avere gli stessi diritti nella diversità. E io sono grata a Fiorentina per aver reso il Viola il colore dei diritti nel 2017.

Nella gestione sanitaria delle atlete quale è il rapporto con Sixtus? Nei trattamenti o prodotti ci sono differenze con gli uomini? Ormai si deve parlare di professionisti, senza differenze?

Sixtus è un’alleata preziosa in campo medico sportivo, in grado di soddisfare le complesse esigenze di una squadra di primo livello che deve poter declinare l’approccio sia investendo sulla prevenzione sia sulla terapia. E Sixtus è sempre presente! Le calciatrici e i calciatori sono dei professionisti senza distinzioni e Fiorentina questo la ha realizzato prima di tutti, non ha fatto distinzioni tra donne e uomini dando al calcio femminile la stessa dignità del calcio maschile considerando le atlete delle professioniste anche quando la legislazione le vuole nella lega dilettanti. Speriamo che l’arrivo di  altre importanti squadre possa contribuire ad accelerare  cambiamenti indispensabili. Noi ci abbiamo creduto e continueremo a crederci!