Il Giro del Centenario promette spettacolo

Prende il via dalla Sardegna il 5 maggio e arriva, dopo 21 tappe, il 28 maggio a Milano. Eccolo il Giro d’Italia del Centenario. Nel mezzo, sudore e fatica, salite e cronometri, fughe in solitaria e voglia di vincere con l’obiettivo di indossare la Maglia Rosa.

Un Giro che entrerà subito nel vivo perché alla quarta tappa, dopo il trasferimento dalla Sardegna, si parte da Cefalù e si arriva in salita sull’Etna. Un primo esame per delineare i valori in campo che, in attesa del gran finale, presenta altre giornate da tenere bene a mente come la salita del Blockhaus (nona tappa) o la cronometro Foligno-Montefalco (decima tappa). Ma a determinare la classifica saranno le ultime salite: a partire dal tappone sulla Cima Coppi (16esima tappa) e poi i passi Pordoi, Valparola e Gardena (18esima tappa) per chiudere con la salita verso Piancavallo (19esima tappa) e l’arrivo ad Asiago (20esima), prima della passerella di Milano (21esima tappa).

Un percorso impegnativo che sulla carta vede soprattutto due sfidanti: Vincenzo Nibali, già vincitore del Giro d’Italia nel 2013 e nel 2016, e Nairo Quintana trionfatore in rosa nel 2014. I cuori italiani batteranno per lo squalo dello stretto che, se dovesse vincere per la terza volta la Corsa Rosa eguaglierebbe campioni come Gino Bartali, Felice Gimondi, Fiorenzo Magni e Bernhard Hinault. E porterebbe a casa un tris che manca da oltre 30 anni (l’ultimo è stato Hinault nel 1985). Certo prima c’è da battere il colombiano Quintana e una rosa di avversari di primordine che non gli lasceranno strada tanto facilmente, e c’è da domare un percorso che sembra destinato a regalare emozioni e colpi di scena fino alla fine.

Ci sarà anche Sixtus Italia a spingere Nibali in quelle salite. Siamo infatti fornitori della squadra guidata dallo “squalo dello stretto”, il Bahrain Merida Pro Cycling Team che con un Nibali al top è senza dubbio uno dei team più quotati. E occhio anche a un’altra squadra di cui Sixtus Italia è partner: la Trek Segafredo che annovera nelle sua fila campioni come Alberto Contador: “El Pistolero” che è già arrivato due volte in rosa a Milano, nel 2008 e 2015.